martedì 10 dicembre 2019, ore
CULTURA & GOSSIP
A NOLA - La musica di Bessie Jones nella performance del quartetto “Young Shouts”
14.11.2019 12:43

Bessie Jones, nata all'alba del ventesimo secolo e morta nel 1984, è stata una cantante, definita da Alan Lomax, che la incontrò nella sua Georgia, la "madre coraggio della tradizione afroamericana". A questa figura importante nella diffusione della tradizione orale e nella costruzione delle radici della musica nera è dedicato un bel disco “aLive Shouts - an homage to Bessie Jones” del quartetto “Young Shouts”, guidato dalla contrabbassista Silvia Bolognesi, che chi segue le vicende del jazz conosce bene e che da qualche tempo ha avuto anche la possibilità di entrare nell'ultima formazione di Art Ensemble of Chicago. Il quartetto, nato in seno ai corsi di Siena Jazz dove la leader è didatta, vede Attilio Sepe al sax alto, Emanuele Marsico a tromba e voce e Sergio Bolognesi alla batteria. Il repertorio di questo CD, ispirato alle canzoni folk tradizionali afroamericane, sarà presentato domani sera, 15 novembre 2019, dalle 20.30, in una serata crowdfunding per il Museo Storico Archeologico di Nola, che ospiterà la perfomance in una suggestiva cornice di tesori custoditi nella struttura museale, diretta dall’architetto Giacomo Franzese.

 

L’evento è tra gli appuntamenti clou delle festività di San Felice, Santo Patrono della Città Bruniana ed è patrocinato dallo stesso Museo, dall’Assessorato AA.BB.CC. e dalle associazioni M.U.S.A. Lions e Leo. La "Suite for Bessie Jones", scritta appositamente per questo gruppo, proviene dai testi di alcune delle canzoni rese famose dal cantante registrato da Alan Lomax. La strumentazione, nonché i frequenti momenti di improvvisazione collettiva, mostrano le caratteristiche di un classico quartetto jazz moderno. Il modo di suonare è eccezionale e l'essenza generale di questo album è di quattro musicisti, che si divertono a fondo ma con una mente per ciò che l'ascoltatore sta ascoltando. Una gemma in tutti i sensi.

 

Il costo del biglietto è di 10€. Il Museo Storico Archeologico di Nola è al civico 2 di via Senatore Cocozza, a pochissima distanza dalla centralissima Piazza Duomo.

 

 

Silvia Bolognesi


Contrabbassista, compositrice e arrangiatrice.

 

Diplomata in contrabbasso presso l’Istituto R. Franci di Siena con il Maestro Andrea Granai, perfezionandosi con il Maestro Alberto Bocini. Si avvicina al jazz studiando ai corsi di Siena Jazz con Paolino dalla Porta, Furio di Castri e Ferruccio Spinetti. Gli incontri più significativi nella sua formazione musicale sono quelli con William Parker, Muhal Richard Abrams, Lawrence “Butch” Morris, Roscoe Mitchell e Antony Braxton. Vincitrice del “Top Jazz 2010” organizzato dalla rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento del jazz italiano, nello stesso anno vince anche il trofeo “In Sound” per la categoria contrabbassisti. É leader di diverse band: Open Combo, Almond Tree, Xilo Ensemble, Ju-Ju Sounds, Fonterossa Open Orchestra, Young Shouts e Sly Family. Fa parte del trio d’archi Hear In Now con Tomeka Reid al violoncello e Mazz Swift al violino e voce. Con questa formazione completano il Roscoe Mitchell sextet e “l’Art Ensemble of Chicago 50th Anniversary”. Dal 2010 dà vita alla propria etichetta discografica Fonterossa Records, da cui il minifestival (dal 2015) ospitato da Pisa Jazz: “Fonterossa Day” di cui è direttrice artistica. Ha collaborato con: Dee Alexander, Gianni Basso, Stefano Bollani, Jean Paul Bourelly, Jo Bowie, Fabrizio Bosso, Rob Brown, Ernest Dawkins, Maria Pia De Vito, Hamid Drake, Ettore Fioravanti, Tiziana Ghiglioni, Tristan Honsinger, Paul Jeffrey, Stefano Maltese, Sabir Mateen, Nicole Mitchell, David Murray, Evan Parker, Fabrizio Puglisi, Enrico Rava, Ernest Reisenger, David Riondino, Bobo Rondelli, Giancarlo Schiaffini, Alan Silva, Ballake Sissoko, Gunter “Baby” Sommers, Marco Tamburini, Chad Taylor, John Tchicai, Les Tartit, Pietro Tonolo, Gianluigi Trovesi, Ken Vandermark, e molti altri. Insegna contrabbasso e musica d’insieme ai corsi pre-accademici e al triennio di Jazz presso l’ Accademia Siena Jazz e l’Associazione Mosaico di Colle Val d’Elsa. Dal 2016 fa parte del programma “European exchange- Erasmus+” per il Conservatorio di Maastricht (Olanda), di Tbilisi (Georgia), Riga ( Lettonia) e Birmingham (UK). Tiene seminari sull’improvvisazione e la conduction dal 2008.

 

 

Attilio Sepe


Classe 1999, nolano, inizia a studiare sassofono classico e sassofono jazz all’età di sette anni con Raffaele Minale. All’età di nove anni viene ammesso al conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino a pieni voti. Prosegue gli studi privati di sassofono jazz con Giulio Martino, Pietro Condorelli, Antonio Solimene ed Umberto Muselli. Nel 2014 entra a far parte della Tribunal Mist Jazz Band diretta da Antonio Solimene come primo sax tenore, in cui lavora fino al 2017, partecipando all’Umbria Jazz Festival ed all’Ischia Jazz Festival. Nello stesso anno partecipa al concorso internazionale Rotary Jazz Award a Vittoria arrivando tra i finalisti. Nel 2017 inizia gli studi al Siena Jazz University. Nel 2018 partecipa al concorso internazionale Massimo Urbani arrivando in finale e partecipa ai Berklee Clinics a Perugia, vincendo la borsa di studio “Full Time Degree” ed il premio Umbria Jazz Award.

 

 

Sergio Bolognesi

 

Nato a Pisa (PI) il 27/06/1994, inizia a suonare la batteria in maniera amatoriale all’età di sette anni, poi frequenta le scuole medie con indirizzo musicale scegliendo di suonare il violino. Al liceo inizia a suonare, come batterista, in alcuni gruppi rock e con loro partecipa a contest come Emergenza festival e si esibisce in locali a Pisa e dintorni. Studia presso l’Accademia Siena Jazz e la Siena Jazz University. Contemporaneamente porta avanti la passione per la musica elettronica. Nel 2014 si trasferisce a Torino per frequentare un corso formativo professionale per Tecnico del suono, lavora in un service audio e in uno studio di registrazione. Al momento è fonico residente del club Ex Wide a Pisa. Ad oggi suona in diverse formazioni tra cui: Silvia Bolognesi Young Shouts, Fonterossa Open Orchestra.

 

 

Emanuele Marsico

 

Nato a Scafati (SA) il 28 giugno 1996 inizia a studiare la tromba all’età di 13 anni e si diploma in musica classica in conservatorio a 19 anni.

Durante gli anni di conservatorio inizia a studiare jazz da autodidatta ascoltando e suonando sui dischi di Miles Davis e Chet Baker.

Nello stesso periodo si avvicina al mondo della musica elettronica e registra l’album “Babe Roots”. Nel settembre 2017 si iscrive al triennio del Siena jazz, dove sta continuando gli studi con i Maestri Giovanni Falzone e Fulvio Sigurtà.

 

Loading...
 
ULTIMISSIME CULTURA & GOSSIP
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>