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IL PORTIERE - Reina, che risposta a Milano contro i malpensanti
17.04.2018 11:05 Fonte: Fabio Tarantino per il Roma

Una parata su Bonaventura, un colpo di tacco in area e poco altro nel secondo pomeriggio milanese stagionale di Pepe Reina (nella foto). L’osservato speciale del Meazza ha reagito allo sguardo attento degli spettatori con una prova sontuosa, nonostante i pochi pericoli arrivati dalle sue parti. L’esperienza e il carisma che lo contraddistinguono gli hanno permesso di affrontare la sfida contro la sua futura squadra con estrema tranquillità, concentrato sul presente, senza avventarsi oltre.

 

ESPERIENZA. Non era semplice gestire le emozioni ma Reina è riuscito ad isolarsi dal contesto, confermando di essere un professionista e soprattutto un uomo in grado di allenare la mente. Reina non ha palesato alcun sussulto di emozione ritrovandosi a contatto coi suoi futuri tifosi. Ha vissuto la partita concentrato esclusivamente sul campo e poi ha risposto nei novanta minuti facendosi trovare pronto all’occorrenza e offrendo solidità e sicurezza all’intero reparto. Sin dal riscaldamento, quando è stato accolto dai tifosi del Napoli, il portiere spagnolo aveva in mente solo la partita, la rincorsa alla Juve, una gara da vincere e quindi l’esigenza di sentirsi, fino alla fine, il leader riconosciuto di un gruppo che di lui si fida ad occhi chiusi.

 

POCHI PERICOLI. In campo Reina non ha avuto grossi problemi a disinnescare i tentativi del Milan. Dopo pochi minuti Bonaventura ha sollecitato i suoi riflessi dalla distanza e poi, fino al novantesimo, ogni sforzo è stato minimo. Il Milan ha fraseggiato bene ma quasi mai è riuscito a rendersi pericoloso. Ecco perché il “brivido” più grande è arrivato da una sua giocata di tacco in area, un gesto elegante accolto dallo stupore del pubblico di San Siro. Ecco Pepe Reina, un leader e anche un regista aggiunto di una squadra che spesso fa affidamento ai suoi rilanci per ripartire. Il Milan l’ha scelto anche per questo motivo e molti tifosi del Napoli lo rimpiangeranno soprattutto per una peculiarità nitida, che appartiene a pochi.

 

STRATEGIA. Non lo farà il Napoli, che ha consapevolmente scelto di non prolungare il contratto dello spagnolo e ha deciso di ricercare altrove il nuovo proprietario della sua porta. Reina sapeva da tempo di aver concluso la sua avventura in azzurro. Già la scorsa estate si sfiorò la rottura. Gli applausi e la stima dei tifosi dopo Napoli-Atalanta convinsero Pepe a restare fino alla scadenza del suo contratto. Ora altre sei partite da onorare al massimo e poi l’addio, inevitabile, che magari sarà un semplice arrivederci. Reina non perderà occasione per tornare in una città che lo ha adottato e lo ringrazierà sempre per cinque stagioni in cui ha lasciato sempre tutto in campo.

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