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MILAN - Maldini: "La comunicazione Uefa? Siamo pronti a tutto, abbiamo tante armi, Gattuso è l’allenatore giusto, mai in discussione"
11.04.2019 13:32

La redazione di “SportMediaset” ha realizzato un’intervista al direttore sviluppo strategico area Sport del Milan Paolo Maldini.

 

Sulla recente comunicazione inviata al Milan dall’Uefa, dichiara: “Non siamo sorpresi e comunque il deferimento riguarda gli anni precedenti a Elliott. Siamo pronti a tutto e abbiamo tante armi. Anche l'anno scorso dovevamo essere esclusi dalle coppe europee e poi è intervenuto il TAS. Come club vogliamo che non sia un confronto duro e senza dialogo, il FPF ha azzerato i debiti nel calcio europeo ma non permettere ad una società sana e senza debiti di intervenire sul mercato è anche incostituzionale. Uefa ha ben capito che il Milan è una società sana, con persone competenti e vuole tornare in alto.”

 

Sul futuro di Gattuso, dichiara: “Da parte del club c'è un rapporto molto diretto con lui, come con i calciatori. Rino sa tutto, sa cosa pensiamo di lui e del suo lavoro. Mai pensato di cambiarlo, può anche dare una mano ai più giovani visto conosce bene questo ambiente. Ha ancora due anni di contratto, non gli era stata chiesta la Champions ad inizio anno ma ora che ci siamo... Io e Leonardo ci diciamo spesso: che bello sarebbe tornare a vincere con Rino in panchina". Sul rapporto personale con Gattuso: "Tra me e lui è rimasta una certa schiettezza nel dirsi le cose, parliamo in modo diretto. Molto meglio che parlarsi alle spalle.”

 

Sulle prossime sfide di campionato, dichiara: “La Lazio sta bene, ha qualità e si gioca come noi la possibilità di entrare in Champions League. Quest'anno abbiamo avuto alti e bassi e grossi problemi con le squadre che ci precedono in classifica. Se facessimo due buoni risultati con Lazio e Torino saremmo in vantaggio con loro anche in caso di arrivo a pari punti. L'idea è di riprendere il cammino dopo aver fatto un punto in quattro partite ma siamo ancora lì. La partita contro la Juve ci ha dato tante certezze: ci siamo fisicamente e mentalmente.”

 

Sulla nuova vita da dirigente, dichiara: “La chiamata di Leonardo è stata una fortuna, lui ha avuto esperienze importanti da dirigente. Avere vicino un dirigente che conosce a 360° la struttura di un club per me è fondamentale. Io e Leo ci dividiamo tra ufficio e campo, i risultati determinano il successo del nostro lavoro.”

 

Sulla possibilità che la maglia numero 3 possa tornare a essere indossata, magari da uno dei suoi figli, dichiara: “Sarebbe bellissimo perché vuol dire che sarebbe esaudito il loro sogno di giocare a calcio. Ma non so se sceglierebbero il 3... Io spero solo che loro siano felici.”

 

Su Bakayoko, una delle sorprese positive della stagione, dichiara: “Ha dimostrato grande carattere, non aveva iniziato benissimo e si è dovuto calare in una realtà diversa a cui era abituata. Siamo super contenti di lui, proveremo a riscattarlo: dipenderà dal FPF e dalla posizione finale di campionato. La Champions conterà nel mercato ma anche per l'entusiasmo del gruppo, sarebbe brutto non andare nell'Europa dei grandi per la settima volta di fila. Tornare protagonisti in Champions necessita di tanto lavoro e vogliamo farlo nel più breve tempo possibile.”

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