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MILAN - Tomori: "Partita più difficile? Quella vinta al Maradona col Napoli"
24.05.2022 15:59

Fikayo Tomori, difensore del Milan, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport: “È il mio primo titolo con il Milan e mi auguro sia soltanto l’inizio. Noi sapevamo sin dall’inizio di essere forti e che potevamo vincere. Quando sono arrivato, un anno e mezzo fa, eravamo primi in classifica e avevamo come obiettivo un posto in Champions. L’abbiamo raggiunto, ma senza prenderci lo scudetto. È stato naturale, quindi, cominciare questa nuova annata con il proposito di portare a casa un trofeo. Ripeto, è una sensazione bellissima. E mi fa ancora più piacere, perché qui mi trovo alla grande. Adesso sappiamo cosa ci vuole per vincere. Quindi dobbiamo andare avanti allo stesso modo anche il prossimo anno. Vogliamo confermarci campioni, conquistare più trofei possibile e fare meglio in Champions. Avremo ancora più fame e saremo ancora più forti, ne sono sicuro. Il paragone tra calcio italiano e inglese? Fondamentalmente, è soprattutto una questione di intensità. In Inghilterra ce n’è molta di più. E c’è anche più corsa. Ma in Italia c’è maggiore tattica e si lavora innanzitutto come squadra e come reparto, prima che individualmente. Per il resto non ci sono tante differenze, solo piccoli dettagli, nulla di sostanziale. Che si tratti di fase difensiva o di quella offensiva resta comunque un lavoro di squadra, non soltanto di un reparto o di uomini. Il lavoro è il vero segreto. E noi ne abbiamo fatto tanto. È da questo impegno, da questa applicazione sono nati i miglioramenti. Ammetto che nelle ultime 10-11 partite effettivamente il livello della nostra difesa è stato davvero altissimo. E, nel momento in cui non incassi gol, avendo davanti gente come Leao o Giroud che è in grado di segnare in ogni momento, allora tutto diventa più facile. Partita più difficile del campionato? Quella persa in casa con il Napoli, perché era il mio compleanno. A parte gli scherzi, è stata più difficile quella vinta al Maradona e poi quelle con l’Inter e con la Juve. E non dimentico nemmeno le sfide con l’Udinese (due pareggi, ndr)".

 

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