domenica 23 gennaio 2022, ore
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DAZN - Napoli, Spalletti: "C'è rammarico, il dubbio era di non essere all'altezza ma lo siamo stati"
05.12.2021 00:08

NAPOLI - Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN dopo la sconfitta con l'Atalanta. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Mi dà fastidio la sconfitta, perchè la squadra ha fatto una buonissima partita. Ha fatto una gara vera, si è comportata da squadra vera. L'Atalanta ha vinto contro una squadra vera. Potevamo fare qualche dettaglio meglio, abbiamo avuto nel finale occasioni per segnare. C'è rammarico. Il dubbio era di non essere all'altezza mentre lo siamo stati. Abbiamo perso la partita perché sono una squadra forte, un club forte a cui vanno fatti i complimenti per come stanno gestendo il tutto, per i calciatori che comprano e vendono, per la qualità del calcio che fa Gasperini che è di valore europeo. Sanno fare tutto. Avevamo paura sulle palle inattive, contro di loro per differenza di altezza eravamo improponibili mentre ci siamo difesi sempre bene. Quando loro giocano ti fanno sbandare, è una cosa da accettare. Abbiamo avuto due o tre situazioni, anche non visibili come la palla di Ounas per Petagna, aveva lo spazio per andare in porta. Ogni tanto ci mettiamo a tre, è una cosa che bisogna andare ad approfondire. In Europa molti fanno così, anche nell'impostazione del 4-2-3-1. Quando uno dei due mediani va a giocare dentro o fuori linea. Si costruisce sempre in tre, con i terzini più alti. Contro l'Atalanta questo ci ha dato un beneficio, siamo stati in campo sempre molto bene. Non abbiamo sofferto le terne e le quaterne sulle fasce come loro sono abituati a fare. Non volevamo mettere in difficoltà chi ha giocato, i giocatori che ho scelto sarebbero stati gli stessi anche se non avessi scelto. Questi sono quelli su cui noi ci appoggeremo e che giocheranno le prossime partite. Ci rimetteranno in carreggiata continuando a giocare partite come quella di questa sera. C'è stata la fase in cui nessuno ha notato ma subivamo dieci falli. Avevamo modo di creare situazioni, ma loro facevano sistematicamente fallo. Sono bravi anche a far quello, bisogna imparare da loro. non vengono ammoniti perché i falli sono tutti nella nostra metà campo, sono falli di contatti avvenuti per la pressione".

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