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MILANO-CORTINA - Paralimpiadi, ci saranno Russia e Bielorussia: ok dalla Lega, no di Tajani e Abodi
19.02.2026 00:30 di Redazione
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Niente più "atleti neutrali". Alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 atleti russi e bielorussi potranno gareggiare con la propria bandiera nazionale e il proprio inno. La decisione arriva direttamente dall'Ipc, il Comitato Paralimpico Internazionale, che ha assegnato sei posti alla Russia e quattro alla Bielorussia. In particolare, i russi avranno due posti nello sci alpino (uno maschile, uno femminile), due nello sci di fondo (uno maschile, uno femminile) e due nello snowboard (entrambi maschili). Mentre i bielorussi gareggeranno nello sci di fondo (uno maschile e tre femminili). 

Una decisione che, in realtà, nasce a settembre 2025 quando il Comitato Paralimpico Internazionale aveva deciso di revocare la sospensione parziale per atleti russi e bielorussi che aveva introdotto nel 2023, a seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia. Poi, nel dicembre scorso, anche il tribunale amministrativo dello Sport di Losanna si era espresso a riguardo, dando il via libera per la partecipazione alle gare di qualificazione proprio a queste Olimpiadi invernali agli atleti russi e bielorussi. Non si è fatta attendere la reazione dell’Ucraina, con Valeriy Sushkevych, presidente del Comitato Paralimpico: “Sono molto, molto arrabbiato e indignato per la decisione di permettere a sei atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale, è terribile“. 

In risposta alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale, il commissario europeo per lo sport Glenn Micallef e il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidny (oltre ad altri funzionari del Paese) diserteranno la cerimonia d'apertura delle Paralimpiadi. In un post su X, il commissario europeo ha affermato che "finché la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina continua, non posso sostenere il ripristino dei simboli nazionali, delle bandiere, degli inni e delle uniformi, che sono inseparabili da quel conflitto", specificando che non avrebbe partecipato alla cerimonia di apertura e che ha incoraggiato chi "la pensano come lui" a fare lo stesso. Dello stesso avviso è stato il ministro dello Sport ucraino che ha definito la decisione "deludente e oltraggiosa".

"Permettere che le bandiere degli stati aggressori vengano issate ai Giochi Paralimpici mentre infuria la guerra della Russia contro l'Ucraina è sbagliato, moralmente e politicamente. Lo sport deve essere sinonimo di equità, dignità e rispetto. Non può diventare un palcoscenico per regimi che calpestano questi stessi valori. Ho incaricato gli ambasciatori ucraini di dialogare con i funzionari dei paesi ospitanti e di esortarli a non partecipare alla cerimonia di apertura se questa vergognosa decisione non verrà revocata". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha che ha aggiunto: "L'Ucraina continuerà a difendere la giustizia e la dignità, nonché a proteggere l'integrità dello sport internazionale dallo sfruttamento da parte degli Stati aggressori".

Alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 sotto la bandiera della Russia parteciperanno: nello sci alpino il plurimedagliato Aleksey Bugayev e Varvara Voronchikhina, nello sci di fondo Ivan Golubkov e Anastasia Bagiyan e la sua guida Sergey Sinyakin, e nello snowboard Dmitry Fadeyev e Philipp Shebbo. Per quanto riguarda la Bielorussia, invece, saranno presenti: Valentina Birilo, Lidiya Loban, Darya Fedkovich e Roman Sviridenko, tutti negli sci di fondo. Questi atleti li vedremo anche nella Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, tutti con la rispettiva bandiera nazionale. 

Una scelta simile fa discutere anche il mondo della politica italiana. Lega e governo hanno posizioni diverse sulla scelta delle Paralimpiadi. Due ministri, Tajani e Abodi, fanno sapere che "il governo italiano esprime la sua assoluta contrarietà perché la perdurante violazione della tregua e degli ideali olimpici e paralimpici da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia, è incompatibile con la partecipazione dei loro atleti ai Giochi, se non come atleti individuali neutrali". 

Opposta la linea della Lega: "Da sempre le Olimpiadi sono uno straordinario momento di sport, dialogo e amicizia fra i popoli. È quindi - si legge in una nota - una notizia positiva che alle Paralimpiadi gli atleti di tutte le nazioni possano gareggiare sotto le loro bandiere". 

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MILANO-CORTINA - Paralimpiadi, ci saranno Russia e Bielorussia: ok dalla Lega, no di Tajani e Abodi

di Redazione

19/02/2026 - 00:30

Niente più "atleti neutrali". Alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 atleti russi e bielorussi potranno gareggiare con la propria bandiera nazionale e il proprio inno. La decisione arriva direttamente dall'Ipc, il Comitato Paralimpico Internazionale, che ha assegnato sei posti alla Russia e quattro alla Bielorussia. In particolare, i russi avranno due posti nello sci alpino (uno maschile, uno femminile), due nello sci di fondo (uno maschile, uno femminile) e due nello snowboard (entrambi maschili). Mentre i bielorussi gareggeranno nello sci di fondo (uno maschile e tre femminili). 

Una decisione che, in realtà, nasce a settembre 2025 quando il Comitato Paralimpico Internazionale aveva deciso di revocare la sospensione parziale per atleti russi e bielorussi che aveva introdotto nel 2023, a seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia. Poi, nel dicembre scorso, anche il tribunale amministrativo dello Sport di Losanna si era espresso a riguardo, dando il via libera per la partecipazione alle gare di qualificazione proprio a queste Olimpiadi invernali agli atleti russi e bielorussi. Non si è fatta attendere la reazione dell’Ucraina, con Valeriy Sushkevych, presidente del Comitato Paralimpico: “Sono molto, molto arrabbiato e indignato per la decisione di permettere a sei atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale, è terribile“. 

In risposta alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale, il commissario europeo per lo sport Glenn Micallef e il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidny (oltre ad altri funzionari del Paese) diserteranno la cerimonia d'apertura delle Paralimpiadi. In un post su X, il commissario europeo ha affermato che "finché la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina continua, non posso sostenere il ripristino dei simboli nazionali, delle bandiere, degli inni e delle uniformi, che sono inseparabili da quel conflitto", specificando che non avrebbe partecipato alla cerimonia di apertura e che ha incoraggiato chi "la pensano come lui" a fare lo stesso. Dello stesso avviso è stato il ministro dello Sport ucraino che ha definito la decisione "deludente e oltraggiosa".

"Permettere che le bandiere degli stati aggressori vengano issate ai Giochi Paralimpici mentre infuria la guerra della Russia contro l'Ucraina è sbagliato, moralmente e politicamente. Lo sport deve essere sinonimo di equità, dignità e rispetto. Non può diventare un palcoscenico per regimi che calpestano questi stessi valori. Ho incaricato gli ambasciatori ucraini di dialogare con i funzionari dei paesi ospitanti e di esortarli a non partecipare alla cerimonia di apertura se questa vergognosa decisione non verrà revocata". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha che ha aggiunto: "L'Ucraina continuerà a difendere la giustizia e la dignità, nonché a proteggere l'integrità dello sport internazionale dallo sfruttamento da parte degli Stati aggressori".

Alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 sotto la bandiera della Russia parteciperanno: nello sci alpino il plurimedagliato Aleksey Bugayev e Varvara Voronchikhina, nello sci di fondo Ivan Golubkov e Anastasia Bagiyan e la sua guida Sergey Sinyakin, e nello snowboard Dmitry Fadeyev e Philipp Shebbo. Per quanto riguarda la Bielorussia, invece, saranno presenti: Valentina Birilo, Lidiya Loban, Darya Fedkovich e Roman Sviridenko, tutti negli sci di fondo. Questi atleti li vedremo anche nella Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, tutti con la rispettiva bandiera nazionale. 

Una scelta simile fa discutere anche il mondo della politica italiana. Lega e governo hanno posizioni diverse sulla scelta delle Paralimpiadi. Due ministri, Tajani e Abodi, fanno sapere che "il governo italiano esprime la sua assoluta contrarietà perché la perdurante violazione della tregua e degli ideali olimpici e paralimpici da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia, è incompatibile con la partecipazione dei loro atleti ai Giochi, se non come atleti individuali neutrali". 

Opposta la linea della Lega: "Da sempre le Olimpiadi sono uno straordinario momento di sport, dialogo e amicizia fra i popoli. È quindi - si legge in una nota - una notizia positiva che alle Paralimpiadi gli atleti di tutte le nazioni possano gareggiare sotto le loro bandiere".