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Sci, Brignone: "Milano-Cortina? Spero di farcela, ma già solo esserci sarà speciale"
15.01.2026 15:54 di Redazione
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"Tutti mi chiedono quando tornerò e se ce la farò per le Olimpiadi. Io a oggi non ho una risposta. Sì, penso di poterlo fare, non so ancora quando. Questi giorni mi hanno fatto capire che posso tornare a fare l'atleta e posso tornare a fare le gare, quantomeno in velocità. C'è ancora bisogno di un po' di tempo, perché alla fine sono tornata sugli sci davvero da poco". A tre settimane dal via dei Giochi, Federica Brignone non ha risolto tutti i dubbi: ai microfoni di Sky Sport la valdostana ha parlato della corsa contro il tempo che ha ingaggiato dopo il terribile incidente dello scorso mese di aprile per riuscire ad essere al via alle Olimpiadi di casa. I Giochi, spiega Brignone che a Milano Cortina sarà portabandiera, sono "un evento sportivo magnifico, è qualcosa dove senti veramente di appartenere a una nazione e di rappresentarla. Sportivamente è un'emozione bellissima". Portare la bandiera è stata una motivazione in più: "Tutto il lavoro che ho fatto da quando mi sono fatta male l'ho fatto anche perché pensavo di poter essere una delle papabili. Certo, la scelta poteva ricadere su altri, però con i miei risultati e la mia carriera penso di essermelo meritato, quindi è stata un'emozione grandiosa". "In tutti questi mesi ho ricevuto un calore e una vicinanza incredibili", ha aggiunto. Poi parlando del suo recupero ha spiegato: "In gigante sto bene, però è dove faccio più fatica, con i dolori. Finora ho fatto superG e discesa, devo dire che in velocità va veramente bene. Questa è già un'ottima cosa. Se baratterei una delle mie due coppe del Mondo per un oro olimpico? Mai nella vita. Non c'è proprio paragone. Perché la Coppa del Mondo generale vuol dire essere lo sciatore più forte del mondo in più discipline. Vuol dire fare tutte le gare e fare una stagione, o due nel mio caso, ad altissimo livello, tutti i weekend. Sì, la gara delle Olimpiadi è bella, è una grande emozione, ma è una singola gara. Quel giorno puoi spingere male e non andare a medaglia. Invece vincere una Coppa del Mondo è una pressione, uno stress che dura tutta una stagione: farlo due volte, più le coppe di specialità, è un qualcosa di completamente diverso a livello sportivo". Brignone sottolinea di non avere aspettative per i Giochi: "Non mi interessa. Se anche solo dovessi esserci sarà qualcosa di speciale. Non ci ho neanche pensato e non ci voglio pensare: una medaglia olimpica è una medaglia olimpica, la prendi e la porti a casa con gioia".

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Sci, Brignone: "Milano-Cortina? Spero di farcela, ma già solo esserci sarà speciale"

di Redazione

15/01/2026 - 15:54

"Tutti mi chiedono quando tornerò e se ce la farò per le Olimpiadi. Io a oggi non ho una risposta. Sì, penso di poterlo fare, non so ancora quando. Questi giorni mi hanno fatto capire che posso tornare a fare l'atleta e posso tornare a fare le gare, quantomeno in velocità. C'è ancora bisogno di un po' di tempo, perché alla fine sono tornata sugli sci davvero da poco". A tre settimane dal via dei Giochi, Federica Brignone non ha risolto tutti i dubbi: ai microfoni di Sky Sport la valdostana ha parlato della corsa contro il tempo che ha ingaggiato dopo il terribile incidente dello scorso mese di aprile per riuscire ad essere al via alle Olimpiadi di casa. I Giochi, spiega Brignone che a Milano Cortina sarà portabandiera, sono "un evento sportivo magnifico, è qualcosa dove senti veramente di appartenere a una nazione e di rappresentarla. Sportivamente è un'emozione bellissima". Portare la bandiera è stata una motivazione in più: "Tutto il lavoro che ho fatto da quando mi sono fatta male l'ho fatto anche perché pensavo di poter essere una delle papabili. Certo, la scelta poteva ricadere su altri, però con i miei risultati e la mia carriera penso di essermelo meritato, quindi è stata un'emozione grandiosa". "In tutti questi mesi ho ricevuto un calore e una vicinanza incredibili", ha aggiunto. Poi parlando del suo recupero ha spiegato: "In gigante sto bene, però è dove faccio più fatica, con i dolori. Finora ho fatto superG e discesa, devo dire che in velocità va veramente bene. Questa è già un'ottima cosa. Se baratterei una delle mie due coppe del Mondo per un oro olimpico? Mai nella vita. Non c'è proprio paragone. Perché la Coppa del Mondo generale vuol dire essere lo sciatore più forte del mondo in più discipline. Vuol dire fare tutte le gare e fare una stagione, o due nel mio caso, ad altissimo livello, tutti i weekend. Sì, la gara delle Olimpiadi è bella, è una grande emozione, ma è una singola gara. Quel giorno puoi spingere male e non andare a medaglia. Invece vincere una Coppa del Mondo è una pressione, uno stress che dura tutta una stagione: farlo due volte, più le coppe di specialità, è un qualcosa di completamente diverso a livello sportivo". Brignone sottolinea di non avere aspettative per i Giochi: "Non mi interessa. Se anche solo dovessi esserci sarà qualcosa di speciale. Non ci ho neanche pensato e non ci voglio pensare: una medaglia olimpica è una medaglia olimpica, la prendi e la porti a casa con gioia".