Calcio
MILAN - Modric: "Se giochi in questa squadra la cosa più normale è pensare di voler vincere, devi puntare al massimo"
18.08.2026 12:46 di Redazione
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Luka Modric, centrocampista del Milan, ha parlato ai canali ufficiali del club: "Non ho mai pensato che potesse essere la mia ultima gara con il Milan. Avevo voglia di tornare in campo già in quella stagione. Adesso sono qui e sono contento di essere tornato. Mancato raggiungimento degli obiettivi? Frustrante. Stavamo facendo bene fino alla fine della stagione e fino a marzo abbiamo giocato bene e ottenuto bei risultati. Nelle ultime partite mi dispiace non aver dato il mio contributo come lo avevo fatto prima del mio infortunio. E' stata dura non raggiungere il nostro obiettivo, ma della stagione mi sono rimaste tante cose: l'atmosfera che c'è nel club, il modo in cui siamo stati uniti, il modo in cui mi hanno trattato i miei compagni. Alla fine sono i risultati la cosa più importante, ma ci sono state tante cose positive". Sugli obiettivi per la nuova stagione: "Voglio dare tutto per vincere il più possibile. Non serve parlare, serve agire. Rimanere umili, lavorare duramente, restare uniti. Se giochi nel Milan la cosa più normale è pensare di voler vincere, non pensare di centrare la qualificazione in Champions League. Devi puntare al massimo. Sono qui per questo, questo è il mio obiettivo e di tutta la Società". "Sono sempre rimasto in contatto con le persone del Milan e - dice Modric - nonostante fossi al Mondiale, ho sempre avuto in testa il Milan. Avrei potuto firmare il prolungamento di un anno in ogni momento della stagione, anche a dicembre, ma prima volevo ascoltare il mio corpo, e capire come mi sentissi, quanta fame avessi, quanta passione avessi di giocare ancora". "Il Milan - aggiunge - ha dimostrato quanto tenesse a me e al fatto che facessi parte di questo nuovo progetto: era quello di cui avevo bisogno, quello che volevo sentirmi dire. Ne ho parlato con la mia famiglia e ho deciso di rimanere. Ogni giocatore ha bisogno della fiducia e dell'amore del club, dei tifosi, dei compagni, di chi lavora nella squadra".
   

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MILAN - Modric: "Se giochi in questa squadra la cosa più normale è pensare di voler vincere, devi puntare al massimo"

di Redazione

18/08/2026 - 12:46

Luka Modric, centrocampista del Milan, ha parlato ai canali ufficiali del club: "Non ho mai pensato che potesse essere la mia ultima gara con il Milan. Avevo voglia di tornare in campo già in quella stagione. Adesso sono qui e sono contento di essere tornato. Mancato raggiungimento degli obiettivi? Frustrante. Stavamo facendo bene fino alla fine della stagione e fino a marzo abbiamo giocato bene e ottenuto bei risultati. Nelle ultime partite mi dispiace non aver dato il mio contributo come lo avevo fatto prima del mio infortunio. E' stata dura non raggiungere il nostro obiettivo, ma della stagione mi sono rimaste tante cose: l'atmosfera che c'è nel club, il modo in cui siamo stati uniti, il modo in cui mi hanno trattato i miei compagni. Alla fine sono i risultati la cosa più importante, ma ci sono state tante cose positive". Sugli obiettivi per la nuova stagione: "Voglio dare tutto per vincere il più possibile. Non serve parlare, serve agire. Rimanere umili, lavorare duramente, restare uniti. Se giochi nel Milan la cosa più normale è pensare di voler vincere, non pensare di centrare la qualificazione in Champions League. Devi puntare al massimo. Sono qui per questo, questo è il mio obiettivo e di tutta la Società". "Sono sempre rimasto in contatto con le persone del Milan e - dice Modric - nonostante fossi al Mondiale, ho sempre avuto in testa il Milan. Avrei potuto firmare il prolungamento di un anno in ogni momento della stagione, anche a dicembre, ma prima volevo ascoltare il mio corpo, e capire come mi sentissi, quanta fame avessi, quanta passione avessi di giocare ancora". "Il Milan - aggiunge - ha dimostrato quanto tenesse a me e al fatto che facessi parte di questo nuovo progetto: era quello di cui avevo bisogno, quello che volevo sentirmi dire. Ne ho parlato con la mia famiglia e ho deciso di rimanere. Ogni giocatore ha bisogno della fiducia e dell'amore del club, dei tifosi, dei compagni, di chi lavora nella squadra".