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COVID - Milan, Pioli: "Se ho il timore di altri casi simili a Juventus-Napoli? Purtroppo la situazione non è semplice per nessuno"
19.10.2020 10:25

"Dobbiamo essere ambiziosi e dobbiamo pensare solo alla prossima partita: essere ambiziosi per me significa provare a vincere la prossima. Adesso siamo concentrati sull'Europa: la volevamo, l'abbiamo ottenuta. Esiste un gruppo di lavoro che ha sempre cercato di mettere al primo posto professionalità e disponibilità, che ha cercato di crescere insieme. Il nostro percorso è cominciato a gennaio, stiamo ottenendo risultati positivi, perché tutti i giocatori sono messi nelle condizioni di rendere al meglio. Adesso hanno più fiducia e consapevolezza nelle proprie qualità, i risultati ti danno forza e convinzione. Dobbiamo insistere e cercare di durare il più possibile". Così Stefano Pioli ha parlato del 'suo' Milan a Radio Anch'io lo sport, su RadioRai. "Ibra? Sta dando tanto, anche i compagni glielo riconoscono. E' difficile adesso pensare al futuro, non credo che lo stesso Ibra ci stia pensando. Bisogna invece pensare al presente: quel che conta adesso è che sia felice, non penso sia il momento adatto per spingersi avanti - aggiunge Pioli -. Tonali? Ha avuto un'estate un po' difficile, è un giocatore con grande qualità e di grandissima prospettiva, ha senso della posizione ed è adatto al gioco veloce. Per me è un titolare, in questa squadra ho la fortuna di avere tanti titolari. In nostri investimenti riguardano il presente e il futuro", conclude.

 

"Se ho il timore di altri casi simili a Juve-Napoli? Purtroppo la situazione non è semplice per nessuno, siamo in mano a dei professionisti - aggiunge - ci è stato messo a disposizione un protocollo molto preciso e, anche in questo, siamo privilegiati, perché veniamo controllati quasi quotidianamente. Quello che possiamo fare, come tutti i cittadini, è rispettare le regole, mantenendo le distanze e usando le mascherine. Speriamo che la situazione migliori col tempo e prima possibile". Così Stefano Pioli, allenatore del Milan, a Radio Anch'io lo sport, su RadioRai.

 

"Ciascuno di noi cerca di adattarsi a un calcio più moderno, di comandare le partite e non di subire. Ci sta di rischiare di più. Anche perché, molte squadre hanno accettato la parità numerica dietro. Credo sia meglio esaltare lo spettacolo e, alla fine, penso sia più utile segnare un gol più degli altri anziché subirne uno di meno". Così Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha parlato a Radio Anch'io lo sport, su RadioRai. "L'Europa League? Noi siamo il Milan ed è giusto affrontare con serietà e ambizione ogni partita e ogni torneo; in questo momento - ha osservato - non siamo nella posizione di poter scegliere una competizione. Giocheremo sette partite in tre settimane e cercheremo di avere la squadra migliore in ogni partita. Ci teniamo a fare bene in Europa, perché l'Europa è il giardino del Milan, ma siamo solo all'inizio. Questa è l'Europa che conta di meno, ma conta la mentalità e noi dobbiamo avere quella vincente. Siamo in un girone equilibrato, ma dobbiamo essere pronti e determinati". "La Juve - ha concluso Pioli - per me è sempre la favorita per lo scudetto, ha cominciato un nuovo ciclo, ci vorrà del tempo, anche se nel calcio di tempo ce n'è sempre di meno".

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