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ON AIR - Sconcerti: "Prima della sosta Milan e Napoli dovrebbero allungare in classifica"
27.09.2022 23:18

Mario Sconcerti, giornalista, è intervenuto ai microfoni di 'Piazza Affari' su Tmw Radio.

 

La politica dovrebbe entrare nel calcio per un aiuto?

"Io sono contrario a qualsiasi tipo di favoritismo anche se questo è il momento in cui il calcio ha bisogno di una mano, ma se non vogliamo dare i soldi ai soliti ricchi il calcio ci deve dire cosa può darci. Il discorso degli stadi è un discorso diverso perché lo stadio è di un privato imprenditore. Ci sono società che non hanno debiti altre che ne hanno tantissimi. Non possiamo aiutare solo quelle che hanno il debito senza premiare quelle che hanno avuto gestioni corrette. Avere debiti fa classifica. Scaroni ha ragione, ma dice cose ovvie non vuole San Siro vuole un altro stadio".

 

VAR e arbitri: bisognerebbe ascoltare i dialoghi?

"Abbiamo tutti pregiudizio perché siamo tutti tifosi. In uno sport dove domina l'opinione il tifoso non accetta il pensiero che è contro la sua squadra. Siamo arrivati a mettere sei arbitri in campo e non è migliorato nulla perché siamo di parte".

 

Cosa pensa della Nazionale vista in queste ultime due partite?

"Io ho rivisto la voglia di giocare che non avevo più visto dall'Europeo. Non ho visto grandi cose anche perché questa era una Nazionale piena di riserve".

 

Mancini è stato bravo?

"Mancini ha sperimentato troppo in alcuni incontri, ma è un ottimo allenatore la storia parla per lui".

 

La soluzione per i nostri giovani?

"Noi mandiamo i nostri ragazzi all'estero per studiare l'inglese mandiamoli anche a giocare all'estero facendoli scolarizzare da loro".

 

La prossima giornata sarà importante come quelle fino alla sosta?

"Questo è un campionato poco decifrabile, molto dipende da Milan e Napoli che hanno già avuto lo scontro diretto. È il momento di spingere, sempre che i giocatori accettino di spingere perché hanno il Mondiale. Prima della sosta soprattutto Milan e Napoli dovrebbero allungare in classifica".

 

Le tante partite stanno facendo diminuire l'interesse nel calcio?

"Il costo dello spettacolo è troppo alto io credo che si stia arrivando ad un punto di non ritorno. Il calcio costa ma non produce quanto i campionati concorrenti. Gli stadi sono pieni anche se vedono uno spettacolo pessimo, ma il calcio da un'emozione istantanea, questa è la cosa positiva ma si sta esagerando".

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