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SKY - Maldini: "Il Milan è il Milan, non è mio ma delle persone che lo amano e io sono uno di questi"
15.09.2021 21:22

Il direttore dell’area tecnica del Milan Paolo Maldini ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel pre partita di Liverpool-Milan.

 

 

 

Lo senti come se fosse figlio tuo questo Milan?

Il Milan è il Milan, non è mio ma delle persone che lo amano e io sono uno di questi. La partita si sente, è vero che non abbiamo mai giocato contro, se non nelle finali, quindi questa è una cosa molto particolare per due grandi club come il Milan e il Liverpool. Per il resto l’atmosfera fa il resto, perché dopo 18 mesi senza pubblico arrivare qua e fare il nostro esordio proprio in questo stadio è un segnale importante.

 

 

 

Da dirigente, ti sei emozionato per questo giorno?

E’ emozionante per la galassia Milan, per quel che è stato il Milan per me, per tante persone che sono anche nello studio (Champions League Show ndr), solo chi lo ha provato può sapere come è giocare una competizione del genere. Poi c’è il lavoro, avere contributo ad avere riportato dopo sette anni il Milan in Champions è motivo di orgoglio.

 

 

 

Quali sono gli obiettivi di questo Milan in questa Champions?

Nei tre anni precedenti ho sempre detto che cerchiamo di migliorare quel che abbiamo fatto l’anno scorso, quindi questo dice già tanto, essere tra le prime quattro è il nostro obiettivo principale. Il fatto che la nostra prima partita sia qua è un segnale, il Milan deve entrare nella Champions dalla porta principale, lo sappiamo che non siamo ancora al livello delle più forti ma dobbiamo competere, questo è chiaro.

 

 

 

Sull’abbraccio con Klopp, avete un buon feeling?

Sì, ci siamo incontrati al premio FIFA abbiamo parlato della bellezza, della grandezza dei nostri club, era molto contento del fatto del nostro ritorno in Champions. Alla fine tra persone che hanno vissuto esperienze del genere c’è grande rispetto.

 

 

 

Questo stadio pensi che carichi la squadra?

Potrebbe essere un fattore, abbiamo visto la squadra a San Siro, molti sostenevano che buona parte del successo di questo ultimo anno era dato dal fatto che c’erano meno pressioni e meno gente allo stadio. Non è così, avere pressioni del genere, giocare la prima partita in Champions per tanti, proprio in questo stadio, con il tifo, potrebbe essere un fatto a favore del Liverpool.

 

 

 

Con Pioli avete trovato qualcosa da poter dare alla squadra, con la tua esperienza?

Nulla di particolare, noi puntiamo a mantenere il nostro spirito battagliero, non venire qua e cercare di snaturarci troppo. Dobbiamo stare attenti, hanno qualità e velocità ma sappiamo anche che hanno dei difetti. Noi tireremo fuori la personalità che abbiamo dimostrato in questi ultimi mesi e cercare di sfruttare quelli che sono i loro difetti.

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