Massimo Filardi, ex difensore del Napoli e agente Fifa, è intervenuto a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le sue dichiarazioni: “Lotta scudetto? Farei un passo alla volta, c’è Napoli-Milan che dopo la sosta è crocevia fondamentale, la conquista del secondo posto è il primo obiettivo, lo merita tutto il gruppo. Mi sembra oggettivo che senza tutti questi infortuni lunghi il Napoli avrebbe rivinto lo scudetto. Sono mancati tre, quattro giocatori chiave determinanti, al Milan è mancato Rabiot ed ha avuto difficoltà, senza pensare che l’Inter senza Lautaro è un’altra squadra. Nelle ultime otto gare il Napoli migliorerà nel gioco perché chi è rientrato ha l’opportunità di mettere nelle gambe più minuti di gioco. La squadra mi sembra più solida, l’unica cosa che non mi convince è il doppio play, io metterei più uno come Anguissa, che ha più caratteristiche da assaltatore rispetto ad un altro regista. Oggi l’allenatore ha finalmente l’imbarazzo nelle scelte, cui va aggiunta la capacità di cambiare in corso d’opera: e mancano ancora Di Lorenzo, Rrahmani e Neres. Pensate quanto è forte il Napoli! Il lavoro di un tecnico si vede al terzo anno, il Napoli crescerà e lo farà anche Conte dai suoi errori: vedremo tanti cambiamenti, la preparazione sarà calibrata diversamente, sono certo che anche in Champions gli azzurri faranno un gran percorso. Il murales di Jorit? So quanto ci teneva Ciro, per lui dev’essere stato un brutto colpo, ha dato l’anima per il Napoli, ha dato tutto, è andato alla Juve per questioni di bilanci e non per altro. La nostra storia forse i giovani non l’hanno vissuta, ecco perché non ci sono giocatori come Francini, Bagni, solo per citarne altri due, che hanno dato tutto per il Napoli. Ciro Ferrara andava giudicato per ciò che ha dato alla causa azzurra, non per certe dichiarazioni di simpatia o antipatia. Capisco sia difficile andare oltre, ma chi manca nel murales è proprio Ciro Ferrara".
di Redazione
24/03/2026 - 14:10
Massimo Filardi, ex difensore del Napoli e agente Fifa, è intervenuto a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv. Ecco le sue dichiarazioni: “Lotta scudetto? Farei un passo alla volta, c’è Napoli-Milan che dopo la sosta è crocevia fondamentale, la conquista del secondo posto è il primo obiettivo, lo merita tutto il gruppo. Mi sembra oggettivo che senza tutti questi infortuni lunghi il Napoli avrebbe rivinto lo scudetto. Sono mancati tre, quattro giocatori chiave determinanti, al Milan è mancato Rabiot ed ha avuto difficoltà, senza pensare che l’Inter senza Lautaro è un’altra squadra. Nelle ultime otto gare il Napoli migliorerà nel gioco perché chi è rientrato ha l’opportunità di mettere nelle gambe più minuti di gioco. La squadra mi sembra più solida, l’unica cosa che non mi convince è il doppio play, io metterei più uno come Anguissa, che ha più caratteristiche da assaltatore rispetto ad un altro regista. Oggi l’allenatore ha finalmente l’imbarazzo nelle scelte, cui va aggiunta la capacità di cambiare in corso d’opera: e mancano ancora Di Lorenzo, Rrahmani e Neres. Pensate quanto è forte il Napoli! Il lavoro di un tecnico si vede al terzo anno, il Napoli crescerà e lo farà anche Conte dai suoi errori: vedremo tanti cambiamenti, la preparazione sarà calibrata diversamente, sono certo che anche in Champions gli azzurri faranno un gran percorso. Il murales di Jorit? So quanto ci teneva Ciro, per lui dev’essere stato un brutto colpo, ha dato l’anima per il Napoli, ha dato tutto, è andato alla Juve per questioni di bilanci e non per altro. La nostra storia forse i giovani non l’hanno vissuta, ecco perché non ci sono giocatori come Francini, Bagni, solo per citarne altri due, che hanno dato tutto per il Napoli. Ciro Ferrara andava giudicato per ciò che ha dato alla causa azzurra, non per certe dichiarazioni di simpatia o antipatia. Capisco sia difficile andare oltre, ma chi manca nel murales è proprio Ciro Ferrara".