A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Oscar Damiani, procuratore sportivo ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Juventus. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Possiamo dire che sia stata una sconfitta inaspettata quella dell'Inter ieri contro il Milan?
"Sì, sulla carta l'Inter, avendo molti punti di vantaggio, partiva favorita. Però è una partita secca e il Milan può fare qualunque risultato, perché ha giocatori di altissimo livello capaci di vincere la gara con una singola giocata. Sul piano del gioco il Milan ha fatto molto bene, ma la partita era comunque equilibrata. Una gara bilanciata che si è decisa per episodi".
Secondo lei questo risultato riapre il campionato oppure lo scudetto resta un discorso solo dell'Inter?
"Al di là dei punti di vantaggio, l'Inter è una squadra secondo me fortissima e molto competitiva. Credo che, salvo imprevisti, che nel calcio sono sempre possibili, l'Inter arriverà fino in fondo con parecchi punti di vantaggio. Le posizioni ancora aperte sono quelle dal secondo posto in giù".
A proposito di secondo posto, tra Milan e Napoli chi ci mette?
"Il Napoli secondo me è forte, ha un grande allenatore e una città alle spalle di altissimo livello. Però se la devono giocare. Vedo il Napoli leggermente favorito. Per il Milan arrivare nelle prime quattro secondo me quest'anno è già un grande risultato, quindi indipendentemente dalla posizione finale forse il secondo posto è qualcosa che interessa più al Napoli in questo momento".
Quindi direbbe Napoli favorito?
"Sì, direi di sì. Poi, si sa, lì sono sempre possibili sorprese. Ormai ci sono pochi punti di distanza e può succedere davvero di tutto".
Qualche mese fa, lei disse proprio in questa trasmissione, che per indossare la maglia del Napoli ci volevano le 'pa..e' ed il riferimento era a Lorenzo Lucca. Oggi a Napoli c'è un ragazzo arrivato dal Portogallo, è brasiliano e si sta mettendo in mostra, mi riferisco ad Alisson Santos. Secondo lei ha le famose 'pa..e' per indossare la maglia del Napoli?
"È ancora presto per dare giudizi definitivi, però direi di sì. Mi piace molto, ha personalità, prova sempre a prendere iniziative e non ha paura di sbagliare. I ragazzi brasiliani, per cultura, sono spesso più liberi mentalmente e non si fanno condizionare troppo dall'ambiente. Napoli poi è il posto giusto, è una piazza che può lanciarlo e farlo crescere. Mi fa piacere vedere giovani così forti e pieni di iniziativa. Secondo me è una cosa bella per il nostro calcio".
Bagarre per il quarto posto, 51 punti per Como e Roma, 50 per la Juventus. Non menziono l'Atalanta che in questo momento è a 46, quindi un po' più indietro. Un posto per tre squadre, secondo lei chi arriverà quarta?
"Mi piace molto il Como. Mi piace la società, il modo di operare, stanno lavorando molto bene. Mi dispiace solo che ci siano tanti stranieri e pochi italiani, ma ormai questo è il calcio di oggi. Alle spalle c'è una grande proprietà che sta facendo un lavoro straordinario, e poi hanno un allenatore di altissimo livello. Oggi vedo il Como leggermente favorito, però ci sono ancora diverse partite e quindi è presto per un giudizio definitivo".
Quindi ad oggi direbbe Como?
"Sì, perché l'ho visto giocare e mi ha fatto una bella impressione. Giocano bene, hanno un'identità e sono una squadra allenata e messa in campo molto bene".
di Redazione
09/03/2026 - 11:28
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Oscar Damiani, procuratore sportivo ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Juventus. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Possiamo dire che sia stata una sconfitta inaspettata quella dell'Inter ieri contro il Milan?
"Sì, sulla carta l'Inter, avendo molti punti di vantaggio, partiva favorita. Però è una partita secca e il Milan può fare qualunque risultato, perché ha giocatori di altissimo livello capaci di vincere la gara con una singola giocata. Sul piano del gioco il Milan ha fatto molto bene, ma la partita era comunque equilibrata. Una gara bilanciata che si è decisa per episodi".
Secondo lei questo risultato riapre il campionato oppure lo scudetto resta un discorso solo dell'Inter?
"Al di là dei punti di vantaggio, l'Inter è una squadra secondo me fortissima e molto competitiva. Credo che, salvo imprevisti, che nel calcio sono sempre possibili, l'Inter arriverà fino in fondo con parecchi punti di vantaggio. Le posizioni ancora aperte sono quelle dal secondo posto in giù".
A proposito di secondo posto, tra Milan e Napoli chi ci mette?
"Il Napoli secondo me è forte, ha un grande allenatore e una città alle spalle di altissimo livello. Però se la devono giocare. Vedo il Napoli leggermente favorito. Per il Milan arrivare nelle prime quattro secondo me quest'anno è già un grande risultato, quindi indipendentemente dalla posizione finale forse il secondo posto è qualcosa che interessa più al Napoli in questo momento".
Quindi direbbe Napoli favorito?
"Sì, direi di sì. Poi, si sa, lì sono sempre possibili sorprese. Ormai ci sono pochi punti di distanza e può succedere davvero di tutto".
Qualche mese fa, lei disse proprio in questa trasmissione, che per indossare la maglia del Napoli ci volevano le 'pa..e' ed il riferimento era a Lorenzo Lucca. Oggi a Napoli c'è un ragazzo arrivato dal Portogallo, è brasiliano e si sta mettendo in mostra, mi riferisco ad Alisson Santos. Secondo lei ha le famose 'pa..e' per indossare la maglia del Napoli?
"È ancora presto per dare giudizi definitivi, però direi di sì. Mi piace molto, ha personalità, prova sempre a prendere iniziative e non ha paura di sbagliare. I ragazzi brasiliani, per cultura, sono spesso più liberi mentalmente e non si fanno condizionare troppo dall'ambiente. Napoli poi è il posto giusto, è una piazza che può lanciarlo e farlo crescere. Mi fa piacere vedere giovani così forti e pieni di iniziativa. Secondo me è una cosa bella per il nostro calcio".
Bagarre per il quarto posto, 51 punti per Como e Roma, 50 per la Juventus. Non menziono l'Atalanta che in questo momento è a 46, quindi un po' più indietro. Un posto per tre squadre, secondo lei chi arriverà quarta?
"Mi piace molto il Como. Mi piace la società, il modo di operare, stanno lavorando molto bene. Mi dispiace solo che ci siano tanti stranieri e pochi italiani, ma ormai questo è il calcio di oggi. Alle spalle c'è una grande proprietà che sta facendo un lavoro straordinario, e poi hanno un allenatore di altissimo livello. Oggi vedo il Como leggermente favorito, però ci sono ancora diverse partite e quindi è presto per un giudizio definitivo".
Quindi ad oggi direbbe Como?
"Sì, perché l'ho visto giocare e mi ha fatto una bella impressione. Giocano bene, hanno un'identità e sono una squadra allenata e messa in campo molto bene".