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MERCATO - Cammaroto svela a "NM": "Napoli, piace Zirkzee sempre di più, occhio a Calafiori, Gollini verso la conferma, Conte lontano dal Milan"
09.02.2024 23:58 di Redazione

NAPOLI - Uno contro tutti, Aurelio De Laurentiis va alla resa dei conti sulla stagione travagliata del Napoli scudettato e, al netto dei toni ruspanti, non si può dire che il presidente del club partenopeo non abbia detto delle verità. Forse l'ha fatto in modo tardiva ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti. Rudi Garcia a giugno era una buona idea e aveva fatto molto bene a Roma, con due secondi posti. Si poteva trovare di meglio? Sì. Era prevedibile che avrebbe fatto così male? No. Ha sbagliato De Laurentiis e lo ha ammesso, tra quelli che si aspettavano altri risultati dal francese c'è anche il sottoscritto. E allo stesso modo bisogna raccontarsi la verità su Spalletti e De Laurentiis lo ha fatto. Mille ringraziamenti ieri e per sempre al tecnico che ha riportato lo scudetto al Napoli ma De Laurentiis ha esercitato l'opzione del rinnovo con estrema correttezza e come si è fatto tante altre volte. Avete mai visto un lavoratore che si offende perché gli rinnovano un contratto? No. Anzi sì, perché francamente con Spalletti abbiamo visto il primo caso al contrario. De Laurentiis si è trovato spalle al muro, spiazzato, a fine campionato e senza il tempo di guardarsi attorno e programmare la nuova stagione in anticipo. Spalletti ha lasciato da vincitore, pensando di non potersi ripetere e questo ci sta, l'immagine della gloria eterna è un ragionamento che anche altri hanno fatto prediligendo andare via senza rimettersi in discussione, dopo un grande traguardo. Ma il retropensiero sul fatto che Gravina lo avesse già contattato rimane. E c'è di più, questo non lo ha detto De Laurentiis e lo facciamo noi. Il separato in casa Cristiano Giuntoli, che già da novembre aveva comunicato di voler lasciare Napoli per andare alla Juve, voleva portare Spalletti alla Juventus. E allora De Laurentiis ha le sue responsabilità e se l'è prese ma non facciamo il tiro al bersaglio e guardiamo semmai al futuro. Milan-Napoli è già una sfida importante per capire se la corsa Champions decollerà. 

 
Mazzarri non sarà il Mazzarri di 10 anni fa ma merita fiducia, ha ereditato un Napoli a pezzi, devastato dalla gestione Garcia-Rongoni, senza energia, distrutto sul piano fisico e scarico nella condizione mentale prima ancora che atletica. Lo sta rimettendo in piedi e nel frattempo ha sistemato la fase difensiva e ha ridato uno spirito e un'anima alla squadra. La fase offensiva verrà e forse è già stato più perspicace Mazzarri di quanto non siano stati i suoi predecessori, Spalletti compreso, nel capire che Kvara va spostato al centro e sulla fascia il suo gioco lo hanno capito tutti. Anche qui: lodi, lodi, lodi a Spalletti ma possibile che in tre gare contro il Milan non abbia realizzato che Kvara andava spostato e Calabria lo prendeva ormai con facilità perchè quel gioco a sinistra era arcinoto agli avversari. A questo punto bisogna lottare per il quarto posto e giocarsela in Champions contro il Barcellona, dove il Napoli può fare l'impresa e il Barca di oggi ha molti più problemi del Napoli che si sta rimettendo in carreggiata. Sperando ovviamente che Osimhen si decida a tornare dalla Coppa d'Africa e che, prima di congedarsi, ci conceda il gentile omaggio di un finale di stagione all'altezza delle sue potenzialità. Poi verrà il momento dei 130 milioni e Napoli lo ringrazierà anche per quelli.    
 
 
Il Napoli che verrà. Arrivano importanti aggiornamenti. Il Milan si allontana da Antonio Conte. La pista si raffredda. Zlatan Ibrahimovic non gradisce le voci su Conte e sembra avere altre idee, tra queste un un nome clamoroso che uscirà nei prossimi giorni. Ad oggi Palladino è il nome in pole position per il Milan, che sonda altri nomi, tra questi Motta e Sarri. Attenzione perchè Ibrahimovic è convinto che Pioli potrebbe ancora avere chance di permanenza se dovesse fare un finale di stagione importante. Tutto ciò non significa che Conte andrà al Napoli, sia chiaro. Però la Juve è tra Allegri e Motta, e la Roma è tra De Rossi bis e le opzioni Italiano e Pioli. Quindi per Conte la via si fa stretta e all'estero il Barcellona vuole Klopp. 
 
 
La certezza in casa Napoli è che procede la marcia di avvicinamento a Zirkzee. Il Napoli è forte sull'attaccante del Bologna. I contatti con l'entourage dell'olandese sono partiti e l'idea degli azzurri è quella di mettere il giocatore al centro del nuovo progetto. E' il primo nome per il dopo Osimhen. Gli azzurri sono tentati dall'idea di fare una doppia operazione in casa Bologna e lavorano anche per Calafiori, jolly difensivo che può fare il centrale e l'esterno sinistro. In difesa il Napoli prenderà due centrali, uno sarà l'erede sinora mancante di Kim e l'altro sostituirà Rrahmani, che sarà ceduto a giugno. 
 
 
Si lavora anche alle conferme di alcuni elementi dell'attuale rosa. A fronte di diverse cessioni c'è anche chi va verso la permanenza. Gollini convince sempre di più: insidia ormai da vicino la titolarità di Meret e il Napoli vuole riscattarlo dall'Atalanta. I bergamaschi lo hanno valutato 7 milioni, il Napoli vuole limare le cifre. La coppia Gollini-Caprile avrà le chiavi della porta azzurra da giugno in poi.    

 

 

Emanuele Cammaroto

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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di Napoli Magazine

09/02/2024 - 23:58

NAPOLI - Uno contro tutti, Aurelio De Laurentiis va alla resa dei conti sulla stagione travagliata del Napoli scudettato e, al netto dei toni ruspanti, non si può dire che il presidente del club partenopeo non abbia detto delle verità. Forse l'ha fatto in modo tardiva ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti. Rudi Garcia a giugno era una buona idea e aveva fatto molto bene a Roma, con due secondi posti. Si poteva trovare di meglio? Sì. Era prevedibile che avrebbe fatto così male? No. Ha sbagliato De Laurentiis e lo ha ammesso, tra quelli che si aspettavano altri risultati dal francese c'è anche il sottoscritto. E allo stesso modo bisogna raccontarsi la verità su Spalletti e De Laurentiis lo ha fatto. Mille ringraziamenti ieri e per sempre al tecnico che ha riportato lo scudetto al Napoli ma De Laurentiis ha esercitato l'opzione del rinnovo con estrema correttezza e come si è fatto tante altre volte. Avete mai visto un lavoratore che si offende perché gli rinnovano un contratto? No. Anzi sì, perché francamente con Spalletti abbiamo visto il primo caso al contrario. De Laurentiis si è trovato spalle al muro, spiazzato, a fine campionato e senza il tempo di guardarsi attorno e programmare la nuova stagione in anticipo. Spalletti ha lasciato da vincitore, pensando di non potersi ripetere e questo ci sta, l'immagine della gloria eterna è un ragionamento che anche altri hanno fatto prediligendo andare via senza rimettersi in discussione, dopo un grande traguardo. Ma il retropensiero sul fatto che Gravina lo avesse già contattato rimane. E c'è di più, questo non lo ha detto De Laurentiis e lo facciamo noi. Il separato in casa Cristiano Giuntoli, che già da novembre aveva comunicato di voler lasciare Napoli per andare alla Juve, voleva portare Spalletti alla Juventus. E allora De Laurentiis ha le sue responsabilità e se l'è prese ma non facciamo il tiro al bersaglio e guardiamo semmai al futuro. Milan-Napoli è già una sfida importante per capire se la corsa Champions decollerà. 

 
Mazzarri non sarà il Mazzarri di 10 anni fa ma merita fiducia, ha ereditato un Napoli a pezzi, devastato dalla gestione Garcia-Rongoni, senza energia, distrutto sul piano fisico e scarico nella condizione mentale prima ancora che atletica. Lo sta rimettendo in piedi e nel frattempo ha sistemato la fase difensiva e ha ridato uno spirito e un'anima alla squadra. La fase offensiva verrà e forse è già stato più perspicace Mazzarri di quanto non siano stati i suoi predecessori, Spalletti compreso, nel capire che Kvara va spostato al centro e sulla fascia il suo gioco lo hanno capito tutti. Anche qui: lodi, lodi, lodi a Spalletti ma possibile che in tre gare contro il Milan non abbia realizzato che Kvara andava spostato e Calabria lo prendeva ormai con facilità perchè quel gioco a sinistra era arcinoto agli avversari. A questo punto bisogna lottare per il quarto posto e giocarsela in Champions contro il Barcellona, dove il Napoli può fare l'impresa e il Barca di oggi ha molti più problemi del Napoli che si sta rimettendo in carreggiata. Sperando ovviamente che Osimhen si decida a tornare dalla Coppa d'Africa e che, prima di congedarsi, ci conceda il gentile omaggio di un finale di stagione all'altezza delle sue potenzialità. Poi verrà il momento dei 130 milioni e Napoli lo ringrazierà anche per quelli.    
 
 
Il Napoli che verrà. Arrivano importanti aggiornamenti. Il Milan si allontana da Antonio Conte. La pista si raffredda. Zlatan Ibrahimovic non gradisce le voci su Conte e sembra avere altre idee, tra queste un un nome clamoroso che uscirà nei prossimi giorni. Ad oggi Palladino è il nome in pole position per il Milan, che sonda altri nomi, tra questi Motta e Sarri. Attenzione perchè Ibrahimovic è convinto che Pioli potrebbe ancora avere chance di permanenza se dovesse fare un finale di stagione importante. Tutto ciò non significa che Conte andrà al Napoli, sia chiaro. Però la Juve è tra Allegri e Motta, e la Roma è tra De Rossi bis e le opzioni Italiano e Pioli. Quindi per Conte la via si fa stretta e all'estero il Barcellona vuole Klopp. 
 
 
La certezza in casa Napoli è che procede la marcia di avvicinamento a Zirkzee. Il Napoli è forte sull'attaccante del Bologna. I contatti con l'entourage dell'olandese sono partiti e l'idea degli azzurri è quella di mettere il giocatore al centro del nuovo progetto. E' il primo nome per il dopo Osimhen. Gli azzurri sono tentati dall'idea di fare una doppia operazione in casa Bologna e lavorano anche per Calafiori, jolly difensivo che può fare il centrale e l'esterno sinistro. In difesa il Napoli prenderà due centrali, uno sarà l'erede sinora mancante di Kim e l'altro sostituirà Rrahmani, che sarà ceduto a giugno. 
 
 
Si lavora anche alle conferme di alcuni elementi dell'attuale rosa. A fronte di diverse cessioni c'è anche chi va verso la permanenza. Gollini convince sempre di più: insidia ormai da vicino la titolarità di Meret e il Napoli vuole riscattarlo dall'Atalanta. I bergamaschi lo hanno valutato 7 milioni, il Napoli vuole limare le cifre. La coppia Gollini-Caprile avrà le chiavi della porta azzurra da giugno in poi.    

 

 

Emanuele Cammaroto

 

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