"Siamo nel gotha dello sport paralimpico invernale, al quarto posto a ridosso della Russia e degli altri due colossi, superando nazioni molto più blasonate di noi nello sport paralimpico invernale". Lo ha detto il presidente del Comitato italiano paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, tracciando un bilancio delle Paralimpiadi di Milano Cortina. "È una soddisfazione enorme - sottolinea De Sanctis - che viene accentuata dal fatto che il comitato organizzatore è quello italiano. Di più non potevamo pretendere sia in termini di risultati, sia in termini di organizzazione, sia in termini di partecipazione di pubblico, di compartecipazione delle istituzioni e soprattutto di tutti coloro che amano lo sport olimpico e paralimpico". Per De Sanctis è stata "una bellissima kermesse con tre discipline a medaglie e tre ori nello snowboard, veramente qualcosa di incredibile. E sette atleti a medaglia, qualcosa di inimmaginabile rispetto ai tre a cui eravamo abituati". Questo "premia il grande lavoro delle federazioni, il grande lavoro del Comitato italiano paralimpico in tutti questi anni di preparazione ai giochi. Migliore conclusione non poteva esserci".
di Redazione
15/03/2026 - 18:27
"Siamo nel gotha dello sport paralimpico invernale, al quarto posto a ridosso della Russia e degli altri due colossi, superando nazioni molto più blasonate di noi nello sport paralimpico invernale". Lo ha detto il presidente del Comitato italiano paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, tracciando un bilancio delle Paralimpiadi di Milano Cortina. "È una soddisfazione enorme - sottolinea De Sanctis - che viene accentuata dal fatto che il comitato organizzatore è quello italiano. Di più non potevamo pretendere sia in termini di risultati, sia in termini di organizzazione, sia in termini di partecipazione di pubblico, di compartecipazione delle istituzioni e soprattutto di tutti coloro che amano lo sport olimpico e paralimpico". Per De Sanctis è stata "una bellissima kermesse con tre discipline a medaglie e tre ori nello snowboard, veramente qualcosa di incredibile. E sette atleti a medaglia, qualcosa di inimmaginabile rispetto ai tre a cui eravamo abituati". Questo "premia il grande lavoro delle federazioni, il grande lavoro del Comitato italiano paralimpico in tutti questi anni di preparazione ai giochi. Migliore conclusione non poteva esserci".