La parità di genere è stata raggiunta nelle medaglie e nella presenza delle atlete ai Giochi Olimpici ma c'è ancora tanto lavoro da fare per abbattere il 'tetto di cristallo' che c'è nella dirigenza sportiva. "Su 45 federazioni c'è solo una presidente donna, c'è tanto da fare ancora" sottolinea Manuela Di Centa. "Nella dirigenza siamo ancora molto indietro; spero che ci sia un'accelerazione adesso e anche di senso di responsabilità. È vero che sono elettive le cariche, però penso che le persone, ormai tutti quanti, hanno fatto uno scatto mentale nel capire che un equilibrio che viene dalla diversità porta sempre di più che essere 'one way only' spiega. Un piccolo grande punto di partenza è la presidenza del Cio a Kristin Coventry: "È un'atleta giovane, mamma, questo ha fatto fare un salto incredibile, perché dà una spinta propulsiva a tutti quelli che semplicemente guardano, dai nonni alle mamme, ai dirigenti, a tutti quanti. È l'unico modo per vivere in equilibrio. E di equilibrio ne abbiamo bisogno tanto in questo momento; non è solo un tetto che si rompe penso che sia una naturalezza delle cose che prima o poi si arriva ad avere questo equilibrio".
di Redazione
17/02/2026 - 16:04
La parità di genere è stata raggiunta nelle medaglie e nella presenza delle atlete ai Giochi Olimpici ma c'è ancora tanto lavoro da fare per abbattere il 'tetto di cristallo' che c'è nella dirigenza sportiva. "Su 45 federazioni c'è solo una presidente donna, c'è tanto da fare ancora" sottolinea Manuela Di Centa. "Nella dirigenza siamo ancora molto indietro; spero che ci sia un'accelerazione adesso e anche di senso di responsabilità. È vero che sono elettive le cariche, però penso che le persone, ormai tutti quanti, hanno fatto uno scatto mentale nel capire che un equilibrio che viene dalla diversità porta sempre di più che essere 'one way only' spiega. Un piccolo grande punto di partenza è la presidenza del Cio a Kristin Coventry: "È un'atleta giovane, mamma, questo ha fatto fare un salto incredibile, perché dà una spinta propulsiva a tutti quelli che semplicemente guardano, dai nonni alle mamme, ai dirigenti, a tutti quanti. È l'unico modo per vivere in equilibrio. E di equilibrio ne abbiamo bisogno tanto in questo momento; non è solo un tetto che si rompe penso che sia una naturalezza delle cose che prima o poi si arriva ad avere questo equilibrio".