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MISTER Z - Napoli, ora tocca a Calzona
20.02.2024 11:07 di Redazione

NAPOLI - Il problema non è tanto l’aver esonerato Mazzarri. D’altro canto con quel poco che il Napoli era riuscito a combinare dopo il suo arrivo c’era perfino chi rimpiangeva Garcia e già questo lascia capire quale sia stato il contributo che il tecnico di San Vincenzo è riuscito a dare alla squadra. Niente scossoni, nessuna nuova idea, soltanto il ripetersi di un gioco trito e ritrito e di una strategia tattica che sicuramente andava bene tanti anni fa, quando i protagonisti si chiamavano Cavani, Lavezzi e Hamsik, ma che non si confaceva sicuramente alla rosa che l’allenatore ha trovato al suo arrivo, né a quella leggermente modificata con le cessioni e gli acquisti effettuati nel mercato invernale. Il problema, dunque, non è il licenziamento di Mazzarri. Il problema vero è che cosa potrà fare Calzona in un lasso di tempo così breve, prendendo una squadra in corsa e con una distanza che ormai è diventata abissale dai posti che contano per qualificarsi alla prossima Champions League. Mi pare, insomma, che il nuovo allenatore, sul cui valore nessuno nutre dubbi soprattutto dopo quello che ha fatto vedere quando si è seduto sulla panchina della Nazionale slovacca, dovrebbe fare miracoli per salvare la stagione del Napoli. E di allenatori che fanno miracoli francamente non ne ho ancora conosciuti, nonostante la mia ormai non più verde età. La scelta di De Laurentiis sarebbe più convincente se avesse scelto Calzona non per fargli firmare un contratto fino al prossimo mese di giugno ma per mantenerlo alla guida della squadra anche per la prossima stagione. Allora ci sarebbe una prospettiva, ci sarebbe un comportamento lungimirante: gli affido la squadra per questi ultimi tre mesi della stagione e gli faccio prendere le misure e la confidenza con la squadra, con la società, con i tifosi, con l’ambiente in modo che il prossimo anno non si parta da zero ma si possa costruire su una base già abbastanza solida. Se fosse questa la ratio mi sentirei più confortato. Diversamente non si può far altro che sperare che l’arrivo del nuovo allenatore dia effettivamente una scossa – quanto meno sul piano psicologico – ai calciatori e faccia tirar fuori loro quelle energie fisiche e mentali senza le quali probabilmente continuerebbero a manifestarsi le delusioni che ci hanno accompagnato da agosto fino a oggi. Se poi Calzona si dimostrasse in grado di rivoltare la squadra come un calzino e riuscisse a condurla a una raffica di vittorie fino a riuscire nell’impresa titanica della conquista della qualificazione Champions, che ve lo dico a fare, ne saremmo tutti felicissimi.

 

 

Mario Zaccaria

 

Napoli Magazine 

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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MISTER Z - Napoli, ora tocca a Calzona

di Napoli Magazine

20/02/2024 - 11:07

NAPOLI - Il problema non è tanto l’aver esonerato Mazzarri. D’altro canto con quel poco che il Napoli era riuscito a combinare dopo il suo arrivo c’era perfino chi rimpiangeva Garcia e già questo lascia capire quale sia stato il contributo che il tecnico di San Vincenzo è riuscito a dare alla squadra. Niente scossoni, nessuna nuova idea, soltanto il ripetersi di un gioco trito e ritrito e di una strategia tattica che sicuramente andava bene tanti anni fa, quando i protagonisti si chiamavano Cavani, Lavezzi e Hamsik, ma che non si confaceva sicuramente alla rosa che l’allenatore ha trovato al suo arrivo, né a quella leggermente modificata con le cessioni e gli acquisti effettuati nel mercato invernale. Il problema, dunque, non è il licenziamento di Mazzarri. Il problema vero è che cosa potrà fare Calzona in un lasso di tempo così breve, prendendo una squadra in corsa e con una distanza che ormai è diventata abissale dai posti che contano per qualificarsi alla prossima Champions League. Mi pare, insomma, che il nuovo allenatore, sul cui valore nessuno nutre dubbi soprattutto dopo quello che ha fatto vedere quando si è seduto sulla panchina della Nazionale slovacca, dovrebbe fare miracoli per salvare la stagione del Napoli. E di allenatori che fanno miracoli francamente non ne ho ancora conosciuti, nonostante la mia ormai non più verde età. La scelta di De Laurentiis sarebbe più convincente se avesse scelto Calzona non per fargli firmare un contratto fino al prossimo mese di giugno ma per mantenerlo alla guida della squadra anche per la prossima stagione. Allora ci sarebbe una prospettiva, ci sarebbe un comportamento lungimirante: gli affido la squadra per questi ultimi tre mesi della stagione e gli faccio prendere le misure e la confidenza con la squadra, con la società, con i tifosi, con l’ambiente in modo che il prossimo anno non si parta da zero ma si possa costruire su una base già abbastanza solida. Se fosse questa la ratio mi sentirei più confortato. Diversamente non si può far altro che sperare che l’arrivo del nuovo allenatore dia effettivamente una scossa – quanto meno sul piano psicologico – ai calciatori e faccia tirar fuori loro quelle energie fisiche e mentali senza le quali probabilmente continuerebbero a manifestarsi le delusioni che ci hanno accompagnato da agosto fino a oggi. Se poi Calzona si dimostrasse in grado di rivoltare la squadra come un calzino e riuscisse a condurla a una raffica di vittorie fino a riuscire nell’impresa titanica della conquista della qualificazione Champions, che ve lo dico a fare, ne saremmo tutti felicissimi.

 

 

Mario Zaccaria

 

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