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MILANO-CORTINA - Al via le Paralimpiadi: festa nonostante boicottaggi e assenze
06.03.2026 22:06 di Redazione
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Sotto il cielo stellato dell'Arena di Verona, tra coreografie spettacolari e l'eco delle tensioni geopolitiche, si sono ufficialmente aperti i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. A dichiarare l'apertura della manifestazione è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un anfiteatro trasformato per una sera nel cuore pulsante dello sport mondiale. La cerimonia inaugurale è stata tuttavia segnata da numeri ridotti e polemiche diplomatiche. Delle 55 nazioni partecipanti, solo 29 hanno sfilato con i propri atleti sul red carpet dell'Arena, con volontari al posto dei portabandiera. Secondo quanto reso noto dal Comitato Paralimpico Internazionale, molte assenze sono dovute a ragioni logistiche — i lunghi tempi di percorrenza dai villaggi olimpici — e a "motivi di prestazione", data la vicinanza delle gare previste già per domani mattina. Resta però evidente la frattura politica: sette nazioni - Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ucraina - hanno scelto di non partecipare alla parata per protestare contro la decisione di ammettere atleti russi e bielorussi con inni e bandiere. A queste si è aggiunta l'assenza forzata dell'unico atleta dell'Iran, Aboulfazl Khatibi Mianaei, impossibilitato a raggiungere l'Italia a causa delle tensioni in Medio Oriente. In tribuna d'onore la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, e i ministri Matteo Salvini, Andrea Abodi e Alessandra Locatelli. Dopo i discorsi di Giovanni Malagò e del presidente del Comitato Paralimpico Parsons, il momento più atteso: l'ingresso della fiamma paralimpica. È stata Bebe Vio, icona globale del movimento, l'ultima tedofora che ha portato il sacro fuoco nell'Arena per il via ufficiale a una competizione che da domani vedrà impegnati gli atleti in sei discipline tra Milano, Cortina e le valli alpine di Tesero.

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MILANO-CORTINA - Al via le Paralimpiadi: festa nonostante boicottaggi e assenze

di Redazione

06/03/2026 - 22:06

Sotto il cielo stellato dell'Arena di Verona, tra coreografie spettacolari e l'eco delle tensioni geopolitiche, si sono ufficialmente aperti i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. A dichiarare l'apertura della manifestazione è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un anfiteatro trasformato per una sera nel cuore pulsante dello sport mondiale. La cerimonia inaugurale è stata tuttavia segnata da numeri ridotti e polemiche diplomatiche. Delle 55 nazioni partecipanti, solo 29 hanno sfilato con i propri atleti sul red carpet dell'Arena, con volontari al posto dei portabandiera. Secondo quanto reso noto dal Comitato Paralimpico Internazionale, molte assenze sono dovute a ragioni logistiche — i lunghi tempi di percorrenza dai villaggi olimpici — e a "motivi di prestazione", data la vicinanza delle gare previste già per domani mattina. Resta però evidente la frattura politica: sette nazioni - Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Ucraina - hanno scelto di non partecipare alla parata per protestare contro la decisione di ammettere atleti russi e bielorussi con inni e bandiere. A queste si è aggiunta l'assenza forzata dell'unico atleta dell'Iran, Aboulfazl Khatibi Mianaei, impossibilitato a raggiungere l'Italia a causa delle tensioni in Medio Oriente. In tribuna d'onore la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, e i ministri Matteo Salvini, Andrea Abodi e Alessandra Locatelli. Dopo i discorsi di Giovanni Malagò e del presidente del Comitato Paralimpico Parsons, il momento più atteso: l'ingresso della fiamma paralimpica. È stata Bebe Vio, icona globale del movimento, l'ultima tedofora che ha portato il sacro fuoco nell'Arena per il via ufficiale a una competizione che da domani vedrà impegnati gli atleti in sei discipline tra Milano, Cortina e le valli alpine di Tesero.