A pochi giorni dall'esorido al Mondiale con il suo Messico, Santiago Gimenez ha rilasciato un'intervista a Billboard insieme al rapper Ernia. Un'occasione per parlare di Messico, di passato, di Milan e anche di musica. "È un sogno incredibile. Vorrei che la Coppa del mondo iniziasse domani perché sono molto emozionato. Quando indossi la maglia della Nazionale rappresenti un intero Paese quindi hai una grande responsabilità, ma allo stesso tempo è una cosa bellissima. So che il Messico, con la sua gente, in casa, è molto forte. Sono convinto che sarà un grande Mondiale", ha esordito il Bebote.
L'11 giugno 2026, allo stadio Azteca di Città del Messico, il Messico affronterà il Sudafrica nel match inaugurale del Mondiale. Si tratta di un ritorno a casa per l'attaccante rossonero, che proprio qui ha vinto il campionato messicano con il Cruz Azul prima di trasferirsi in Europa. "È uno stadio incredibile, è un sogno poter giocare lì. La prima volta che sono sceso in campo lì era con il Cruz Azul all’inizio della mia carriera. Lì abbiamo vinto il campionato messicano ed è stato magico perché non accadeva da ventitré anni. È un po’ come tornare a casa per me, rivivrò tanti bei momenti. Per me l’Azteca è lo stadio con più storia a livello di nazionali. È il terzo mondiale che ospita e in quel campo sono diventati campioni del mondo Pelè e Maradona. È unico".
Non solo l'Azteca. Dal momento del suo trasferimento al Milan nell'inverno 2024, Gimenez ha avuto l'occasione di giocare in un altro stadio iconico per il calcio mondiale, San Siro. "Credo che sia uno degli stadi più importanti della storia del calcio. Ciò che lo rende davvero speciale però è il pubblico. I tifosi del Milan sostengono la squadra dal primo al novantesimo minuto e anche prima e dopo la partita. Poi io tifo il Milan da quando ero bambino e trovarmi a giocare in quello stadio che potevo vedere solo in televisione, significa molto per me. I tifosi mi hanno accolto con tanto affetto e, nonostante non abbia reso ancora come avrei voluto, continuano a spingermi e fidarsi di me. Come una famiglia".
Dopo una stagione sottotono, condizionata anche da diversi problemi fisici, Gimenez è pronto a ripartire. Come raccontato da gianlucadimarzio.com, il suo nome è in cima alla lista degli obiettivi della Lazio. Intanto, però, il Bebote pensa ancora al Milan. "Il primo gol rossonero? Non lo dimenticherò mai. Tra l’altro credo che sia stato contro la mia ex squadra, il Feyenoord, in Champions League. Infatti, ricordo che ho provato delle emozioni molto intense e contrastanti". Ma non solo. "Il giocatore del Milan che più mi ha ispirato? Scelgo Kaká, perché fin da bambino l’ho sempre ammirato e perché condividiamo una profonda fede", ha concluso Gimenez.
di Redazione
10/06/2026 - 20:44
A pochi giorni dall'esorido al Mondiale con il suo Messico, Santiago Gimenez ha rilasciato un'intervista a Billboard insieme al rapper Ernia. Un'occasione per parlare di Messico, di passato, di Milan e anche di musica. "È un sogno incredibile. Vorrei che la Coppa del mondo iniziasse domani perché sono molto emozionato. Quando indossi la maglia della Nazionale rappresenti un intero Paese quindi hai una grande responsabilità, ma allo stesso tempo è una cosa bellissima. So che il Messico, con la sua gente, in casa, è molto forte. Sono convinto che sarà un grande Mondiale", ha esordito il Bebote.
L'11 giugno 2026, allo stadio Azteca di Città del Messico, il Messico affronterà il Sudafrica nel match inaugurale del Mondiale. Si tratta di un ritorno a casa per l'attaccante rossonero, che proprio qui ha vinto il campionato messicano con il Cruz Azul prima di trasferirsi in Europa. "È uno stadio incredibile, è un sogno poter giocare lì. La prima volta che sono sceso in campo lì era con il Cruz Azul all’inizio della mia carriera. Lì abbiamo vinto il campionato messicano ed è stato magico perché non accadeva da ventitré anni. È un po’ come tornare a casa per me, rivivrò tanti bei momenti. Per me l’Azteca è lo stadio con più storia a livello di nazionali. È il terzo mondiale che ospita e in quel campo sono diventati campioni del mondo Pelè e Maradona. È unico".
Non solo l'Azteca. Dal momento del suo trasferimento al Milan nell'inverno 2024, Gimenez ha avuto l'occasione di giocare in un altro stadio iconico per il calcio mondiale, San Siro. "Credo che sia uno degli stadi più importanti della storia del calcio. Ciò che lo rende davvero speciale però è il pubblico. I tifosi del Milan sostengono la squadra dal primo al novantesimo minuto e anche prima e dopo la partita. Poi io tifo il Milan da quando ero bambino e trovarmi a giocare in quello stadio che potevo vedere solo in televisione, significa molto per me. I tifosi mi hanno accolto con tanto affetto e, nonostante non abbia reso ancora come avrei voluto, continuano a spingermi e fidarsi di me. Come una famiglia".
Dopo una stagione sottotono, condizionata anche da diversi problemi fisici, Gimenez è pronto a ripartire. Come raccontato da gianlucadimarzio.com, il suo nome è in cima alla lista degli obiettivi della Lazio. Intanto, però, il Bebote pensa ancora al Milan. "Il primo gol rossonero? Non lo dimenticherò mai. Tra l’altro credo che sia stato contro la mia ex squadra, il Feyenoord, in Champions League. Infatti, ricordo che ho provato delle emozioni molto intense e contrastanti". Ma non solo. "Il giocatore del Milan che più mi ha ispirato? Scelgo Kaká, perché fin da bambino l’ho sempre ammirato e perché condividiamo una profonda fede", ha concluso Gimenez.