L'Editoriale
L'EDITORIALE - Petrazzuolo: "Napoli, i 5 motivi per avere fiducia in Max Allegri, le carte utili per il rilancio"
16.09.2026 23:55 di Redazione
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NAPOLI - Il Napoli ha rialzato la testa. Dopo tre sconfitte consecutive, serviva una risposta, prima ancora del risultato. E contro il Bologna è arrivata una vittoria preziosa, sofferta, concreta, firmata da Lobotka su un'incursione di Favasuli. Un successo che vale tre punti, ma che può valere anche qualcosa in più: la possibilità di ripartire.

È troppo presto per parlare di svolta? Probabilmente sì. È però altrettanto sbagliato lasciarsi trascinare dal pessimismo dopo qualche risultato negativo.

Il Napoli di Allegri va giudicato nel percorso, non soltanto attraverso la fotografia di una singola giornata.

E ci sono almeno 5 motivi per avere fiducia.

1. ALLEGRI SA COME GESTIRE I MOMENTI DIFFICILI

È forse il primo elemento da tenere in considerazione.

Allegri non ha mai avuto bisogno di partire con il piede sull'acceleratore per costruire le proprie squadre. Il suo calcio vive di equilibrio, lettura delle partite, gestione dei momenti e capacità di intervenire quando la gara lo richiede.

Contro il Bologna lo si è visto chiaramente: il primo tempo non aveva convinto fino in fondo, così all'intervallo sono arrivati due cambi, Lang e Favasuli, che hanno dato maggiore imprevedibilità sulle fasce. Proprio Favasuli è poi diventato decisivo con l'assist per Lobotka.

Questo significa una cosa importante: Allegri sta iniziando a conoscere le risorse che ha a disposizione.

E più conoscerà questo gruppo, più potrà sfruttarne le caratteristiche.

2. LA ROSA HA QUALITÀ E ALTERNATIVE

Il secondo motivo è evidente: il Napoli dispone di giocatori di spessore.

De Bruyne, Lobotka, Gilmour, Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Politano, Spinazzola, Hojlund, Lang, Vergara, Neres, Favasuli, per citarne alcuni, in attesa dei rientri di Alisson Santos, Anguissa, Buongiorno, McTominay e Meret.

Non è una rosa da buttare via per le tre sconfitte.

È una squadra che deve ancora trovare gerarchie definitive, automatismi e continuità.

E questo, inevitabilmente, richiede tempo.

La partita contro il Bologna ha mostrato proprio quanto possano essere importanti le alternative: Favasuli e Lang sono entrati e hanno aumentato il ritmo, mentre Lobotka ha trovato anche una dimensione offensiva decisiva.

Il punto non è avere undici titolari.

Il punto è avere una rosa capace di offrire soluzioni diverse.

3. I GIOVANI POSSONO ESSERE UNA RISORSA VERA

Favasuli è il nome che più di tutti ha acceso questa riflessione.

Non soltanto per l'assist a Lobotka, ma per la personalità con cui è entrato in campo.

Il Napoli ha bisogno anche di questo: giocatori capaci di portare energia, spensieratezza e imprevedibilità quando una partita si blocca.

E non c'è soltanto Favasuli.

Allegri ha a disposizione giovani come Vergara che possono crescere all'interno di un gruppo importante.

La sensazione è che il tecnico debba ancora trovare il modo migliore per integrarli, ma proprio qui può esserci una delle chiavi della stagione.

Perché a volte una stagione cambia grazie a un giocatore che, inizialmente, sembrava soltanto una soluzione alternativa.

4. IL NAPOLI HA ANCORA MARGINI DI CRESCITA ENORMI

Questo è forse il motivo più importante.

Il Napoli non sta ancora giocando al massimo delle proprie possibilità.

E questo, paradossalmente, è un motivo per essere fiduciosi.

Ci sono giocatori che devono ancora entrare pienamente nei meccanismi, altri che devono ritrovare la migliore condizione, altri ancora che devono assimilare le idee di Allegri.

Hojlund, ad esempio, ha bisogno di maggiore continuità e di essere messo nelle condizioni di sfruttare le proprie caratteristiche.

De Bruyne deve diventare sempre più centrale nella costruzione del gioco.

Lang deve trovare continuità.

E anche giocatori esperti come Politano e Spinazzola possono ancora aumentare il proprio rendimento.

Il Napoli visto contro il Bologna non è ancora quello definitivo.

Ed è proprio questo il punto.

5. LA VITTORIA CONTRO IL BOLOGNA PUÒ ESSERE UN PUNTO DI PARTENZA

Infine, il motivo più semplice: si è tornati a vincere.

Dopo tre sconfitte consecutive, serviva soprattutto questo.

Non una partita perfetta. Non una goleada. Non una prestazione da copertina.

Servivano i tre punti.

E sono arrivati.

Allegri stesso ha sottolineato l'importanza del successo, parlando della necessità di crescere soprattutto sotto l'aspetto mentale e della consapevolezza della forza della squadra.

È da qui che bisogna ripartire.

Non cancellando gli errori.

Non facendo finta che le tre sconfitte non siano esistite.

Ma trasformandole in esperienza.

E ADESSO SERVE CONTINUITÀ

Il Napoli ha ancora tanto da sistemare.

Non basta una vittoria per risolvere tutti i problemi, così come tre sconfitte non possono cancellare il valore di una rosa costruita per competere su più fronti.

La differenza, adesso, la farà la continuità.

Allegri dovrà trovare il Napoli migliore, partita dopo partita, valorizzando i big ma anche quelle risorse che stanno emergendo dalla panchina.

Il successo sul Bologna ha restituito entusiasmo al Maradona e soprattutto ha interrotto una striscia negativa che rischiava di pesare troppo sul gruppo.

Adesso bisogna insistere.

Perché avere fiducia nel Napoli di Allegri non significa pensare che tutto sia già perfetto.

Significa credere che ci siano ancora tutti gli strumenti per trasformare un avvio complicato in una stagione importante.

E, in fondo, il campionato è appena cominciato.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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di Redazione

16/09/2026 - 23:55

NAPOLI - Il Napoli ha rialzato la testa. Dopo tre sconfitte consecutive, serviva una risposta, prima ancora del risultato. E contro il Bologna è arrivata una vittoria preziosa, sofferta, concreta, firmata da Lobotka su un'incursione di Favasuli. Un successo che vale tre punti, ma che può valere anche qualcosa in più: la possibilità di ripartire.

È troppo presto per parlare di svolta? Probabilmente sì. È però altrettanto sbagliato lasciarsi trascinare dal pessimismo dopo qualche risultato negativo.

Il Napoli di Allegri va giudicato nel percorso, non soltanto attraverso la fotografia di una singola giornata.

E ci sono almeno 5 motivi per avere fiducia.

1. ALLEGRI SA COME GESTIRE I MOMENTI DIFFICILI

È forse il primo elemento da tenere in considerazione.

Allegri non ha mai avuto bisogno di partire con il piede sull'acceleratore per costruire le proprie squadre. Il suo calcio vive di equilibrio, lettura delle partite, gestione dei momenti e capacità di intervenire quando la gara lo richiede.

Contro il Bologna lo si è visto chiaramente: il primo tempo non aveva convinto fino in fondo, così all'intervallo sono arrivati due cambi, Lang e Favasuli, che hanno dato maggiore imprevedibilità sulle fasce. Proprio Favasuli è poi diventato decisivo con l'assist per Lobotka.

Questo significa una cosa importante: Allegri sta iniziando a conoscere le risorse che ha a disposizione.

E più conoscerà questo gruppo, più potrà sfruttarne le caratteristiche.

2. LA ROSA HA QUALITÀ E ALTERNATIVE

Il secondo motivo è evidente: il Napoli dispone di giocatori di spessore.

De Bruyne, Lobotka, Gilmour, Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Politano, Spinazzola, Hojlund, Lang, Vergara, Neres, Favasuli, per citarne alcuni, in attesa dei rientri di Alisson Santos, Anguissa, Buongiorno, McTominay e Meret.

Non è una rosa da buttare via per le tre sconfitte.

È una squadra che deve ancora trovare gerarchie definitive, automatismi e continuità.

E questo, inevitabilmente, richiede tempo.

La partita contro il Bologna ha mostrato proprio quanto possano essere importanti le alternative: Favasuli e Lang sono entrati e hanno aumentato il ritmo, mentre Lobotka ha trovato anche una dimensione offensiva decisiva.

Il punto non è avere undici titolari.

Il punto è avere una rosa capace di offrire soluzioni diverse.

3. I GIOVANI POSSONO ESSERE UNA RISORSA VERA

Favasuli è il nome che più di tutti ha acceso questa riflessione.

Non soltanto per l'assist a Lobotka, ma per la personalità con cui è entrato in campo.

Il Napoli ha bisogno anche di questo: giocatori capaci di portare energia, spensieratezza e imprevedibilità quando una partita si blocca.

E non c'è soltanto Favasuli.

Allegri ha a disposizione giovani come Vergara che possono crescere all'interno di un gruppo importante.

La sensazione è che il tecnico debba ancora trovare il modo migliore per integrarli, ma proprio qui può esserci una delle chiavi della stagione.

Perché a volte una stagione cambia grazie a un giocatore che, inizialmente, sembrava soltanto una soluzione alternativa.

4. IL NAPOLI HA ANCORA MARGINI DI CRESCITA ENORMI

Questo è forse il motivo più importante.

Il Napoli non sta ancora giocando al massimo delle proprie possibilità.

E questo, paradossalmente, è un motivo per essere fiduciosi.

Ci sono giocatori che devono ancora entrare pienamente nei meccanismi, altri che devono ritrovare la migliore condizione, altri ancora che devono assimilare le idee di Allegri.

Hojlund, ad esempio, ha bisogno di maggiore continuità e di essere messo nelle condizioni di sfruttare le proprie caratteristiche.

De Bruyne deve diventare sempre più centrale nella costruzione del gioco.

Lang deve trovare continuità.

E anche giocatori esperti come Politano e Spinazzola possono ancora aumentare il proprio rendimento.

Il Napoli visto contro il Bologna non è ancora quello definitivo.

Ed è proprio questo il punto.

5. LA VITTORIA CONTRO IL BOLOGNA PUÒ ESSERE UN PUNTO DI PARTENZA

Infine, il motivo più semplice: si è tornati a vincere.

Dopo tre sconfitte consecutive, serviva soprattutto questo.

Non una partita perfetta. Non una goleada. Non una prestazione da copertina.

Servivano i tre punti.

E sono arrivati.

Allegri stesso ha sottolineato l'importanza del successo, parlando della necessità di crescere soprattutto sotto l'aspetto mentale e della consapevolezza della forza della squadra.

È da qui che bisogna ripartire.

Non cancellando gli errori.

Non facendo finta che le tre sconfitte non siano esistite.

Ma trasformandole in esperienza.

E ADESSO SERVE CONTINUITÀ

Il Napoli ha ancora tanto da sistemare.

Non basta una vittoria per risolvere tutti i problemi, così come tre sconfitte non possono cancellare il valore di una rosa costruita per competere su più fronti.

La differenza, adesso, la farà la continuità.

Allegri dovrà trovare il Napoli migliore, partita dopo partita, valorizzando i big ma anche quelle risorse che stanno emergendo dalla panchina.

Il successo sul Bologna ha restituito entusiasmo al Maradona e soprattutto ha interrotto una striscia negativa che rischiava di pesare troppo sul gruppo.

Adesso bisogna insistere.

Perché avere fiducia nel Napoli di Allegri non significa pensare che tutto sia già perfetto.

Significa credere che ci siano ancora tutti gli strumenti per trasformare un avvio complicato in una stagione importante.

E, in fondo, il campionato è appena cominciato.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
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